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Cosa non scrivere nel curriculum

by | 15 November 2022

5 errori da non fare quando scrivi il curriculum

Il curriculum è tra gli strumenti più potente nelle mani di un lavoratore che sta cercando un nuovo impiego: è il documento che i recruiter e/o i datori di lavoro ricevono e che permette loro di farsi un’idea sulle competenze del candidato.

Ecco dunque che, scriverlo correttamente, è fondamentale. Un curriculum non idoneo potrebbe tradursi infatti in un’occasione di lavoro sprecata.

Cosa non scrivere nel curriculum

Quando si cerca lavoro, è fondamentale leggere attentamente la Job Description per verificare di possedere effettivamente le skills richieste. Non solo: qualora si vantassero quelle skills, è necessario accertarsi che siano correttamente indicate nel curriculum.

Troppo spesso, infatti, nel CV non compaiono le giuste informazioni, e al loro posto vengono inserite quelle non necessarie o superflue. Cosa non scrivere nel curriculum, dunque? Ecco una breve guida.

1.    Informazioni personali irrilevanti

I dati personali che vanno inclusi nel CV variano a seconda del Paese in cui si sta facendo domanda. In Italia è sufficiente indicare nome e cognome, data di nascita, indirizzo di residenza, indirizzo e-mail e numero di telefono.

I collegamenti ai propri profili social, se personali, vanno evitati. Può invece essere utile inserire il proprio profilo LinkedIn e gli altri canali social qualora ci si candidasse per particolari mansioni (es. una posizione nel settore del Social Media Management, presso un ufficio di grafica o uno studio fotografico).

A seguire dovrai inserire le competenze tecniche e le competenze trasversali, ma anche gli hobby e gli interessi, avendo sempre a mente il ruolo che miri a ricoprire.

Menziona il tuo interesse per le mostre se ti candidi per un ruolo artistico, il coinvolgimento in attività sociali se ti presenti a una ONG, la partecipazione ad attività sportive se vuoi lavorare in una palestra. Tutto deve essere pertinente, così da fare una buona impressione al recruiter. Tralascia le informazioni personali irrilevanti, prive di attinenza rispetto al settore per cui ti candidi.

2.    Errori di ortografia e di punteggiatura

Ricontrolla sempre l’ortografia del tuo CV. Assicurati di scrivere nel tempo verbale corretto e, se hai deciso di usare la terza persona, attieniti ad essa in tutto il documento.

Evita gli inglesismi e usa il controllo ortografico. Se fai fatica a individuare gli errori, chiedi ad un professionista o ad un amico di controllare il tuo curriculum.

3.    Commenti negativi su un ex datore di lavoro

Tra gli errori nel curriculum, uno dei più comuni riguarda i giudizi negativi nei confronti degli ex datori di lavoro. Quando compili il tuo CV, non menzionare il motivo per cui hai lasciato un’occupazione o le ragioni per cui ti senti insoddisfatto del tuo attuale lavoro. Puoi includere una dichiarazione sul tipo di ruolo che stai cercando, ma sempre in positivo.

Allo stesso modo, quando descrivi le tue esperienze lavorative, devi concentrarti su fatti oggettivi, sui risultati raggiunti e sui riconoscimenti ottenuti. Puoi anche evidenziare alcune sfide affrontate, spiegando come le hai superate, ma evita sempre di parlare negativamente di altre aziende.

4.    Troppi dettagli sui tuoi hobby e interessi

Il recruiter che legge i curricula si aspetta di trovare alcune informazioni personali su un curriculum. Con la crescente attenzione all’equilibrio tra lavoro e vita privata, alcuni dettagli sui tuoi interessi e i tuoi hobby sono attesi e persino incoraggiati.

Tuttavia, è necessario che siano pertinenti rispetto al lavoro che stai cercando. Inoltre, gli hobby e gli interessi dovrebbero occupare solo un paio di righe del tuo CV: più esperienza professionale hai, meno rilevanti saranno i tuoi hobby.

5.    Un unico blocco di testo

Non basta selezionare cosa scrivere nel curriculum, evitando di dilungarsi: è necessario anche che quanto scritto sia leggibile, ben formattato e comprensibile.

Un curriculum ben strutturato è più facile da leggere e attira l’attenzione del recruiter sulle abilità più rilevanti: ecco perché il “colpo d’occhio” non deve essere trascurato.

Per evidenziare le tue skills, utilizza gli elenchi puntati: facilitano la lettura del documento e si prestano a collegamenti diretti tra la descrizione del lavoro e la tua esperienza.

Se hai bisogno di aiuto per compilare il tuo curriculum vitae, o sei indeciso sul modo migliore in cui evidenziare le tue skills, Phyd mette a tua disposizione un team di esperti: seleziona tra i coach il professionista che più fa al caso tuo!

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